
Stretta sui visti temporanei: cosa cambia per Working Holiday, studenti e turisti
Il ministro Tony Burke ha presentato la riforma della migrazione: sorteggio per il secondo e terzo Working Holiday, niente familiari al seguito per gli studenti, condizione 'no further stay' su tutti i visti turistici
17 settembre 2026
Il 17 settembre 2026 il ministro dell'Home Affairs Tony Burke ha presentato al National Press Club di Canberra la riforma della migrazione più attesa dell'anno. L'obiettivo dichiarato è ridurre la migrazione netta da circa 292.000 persone a 225.000 entro il 2028. Per farlo il governo interviene soprattutto sui visti temporanei: Working Holiday, studenti, laureati e turisti. Ecco cosa cambia, punto per punto, e cosa significa per chi è in Australia o sta pensando di partire.
Il discorso, intitolato "The work of managing the migration program: who arrives, who stays, who leaves" (chi arriva, chi resta, chi se ne va), era stato rinviato di sei settimane per disaccordi interni al governo. Poche ore prima dell'intervento, l'ufficio di statistica ABS ha pubblicato i dati aggiornati: nell'anno chiuso a marzo 2026 la migrazione netta è stata di 292.000 persone, in calo rispetto ai 300.000 circa dell'anno precedente ma ancora ben sopra l'obiettivo del governo.
Una precisazione importante prima di entrare nel dettaglio: quasi tutte le misure sono state annunciate senza una data di partenza precisa. Il governo procederà per regolamento e direttive ministeriali (non serve il voto del Parlamento), quindi i cambiamenti possono arrivare in fretta. Le fonti ufficiali da tenere d'occhio sono in fondo all'articolo.
In sintesi: le misure annunciate
| Chi riguarda | Cosa cambia | A chi si applica |
|---|---|---|
| Working Holiday, 2° anno | Tetto di 45.000 visti l'anno (quest'anno erano stati 57.000) assegnati tramite sorteggio | Nuove domande |
| Working Holiday, 3° anno | Sorteggio con appena 5.000 posti (quest'anno erano stati 31.000) | Nuove domande |
| Working Holiday, 1° anno | Nessun limite annunciato. Tempi di lavorazione riportati alla normalità (circa 3 mesi) | — |
| Visto studente (500) | Non si potranno più aggiungere familiari (partner e figli) alla domanda | Nuove domande |
| Temporary Graduate visa (485) | Stessa regola: niente familiari al seguito | Nuove domande |
| Visto turistico (600) | Condizione "no further stay" su tutti i visti: dall'Australia non si potrà chiedere un altro visto | Visti futuri |
| Visti skilled | Priorità di lavorazione a sanità, edilizia, insegnamento, agricoltura, pesca, difesa, forze dell'ordine, risorse | Direttiva ministeriale 119 aggiornata |
| Chi resta oltre la scadenza | Più controlli e rimpatri per i circa 77.000 "overstayer" | Tutti |
| Richieste di protezione | Più difficile usare una domanda d'asilo (e il bridging visa collegato) per restare e lavorare | Tutti |
Working Holiday: il sorteggio per il secondo e terzo anno
È la novità che tocca di più la nostra community. Oggi chi completa gli 88 giorni di lavoro in aree regionali ottiene il secondo Working Holiday, e chi ne fa altri 6 mesi ottiene il terzo. Questi requisiti restano. Cambia però una cosa fondamentale: completare i giorni non basterà più.
- Secondo anno. Il governo fissa un tetto di 45.000 visti l'anno. Quest'anno ne erano stati concessi 57.000. I posti verranno assegnati tramite un ballot, cioè un sorteggio tra chi ha i requisiti.
- Terzo anno. La stretta è molto più dura: 5.000 posti l'anno, contro i 31.000 di quest'anno. In pratica il terzo Working Holiday diventa un'eccezione.
- Primo anno. Non è stato annunciato nessun limite per il visto 417, quello degli italiani. Anzi, il ministro ha spiegato che il taglio sui rinnovi serve proprio a "ripristinare la normale velocità di lavorazione" delle prime domande, rallentate da luglio. L'obiettivo dichiarato è stabilizzare i tempi intorno ai 3 mesi.
Il sistema a sorteggio esiste già per alcuni paesi del visto 462 (Cina, India, Vietnam). Ora verrà esteso ai rinnovi di tutti i Working Holiday Maker, compresi i britannici che pure hanno un accordo bilaterale con l'Australia. Non c'è motivo di pensare che gli italiani siano esclusi.
Cosa non sappiamo ancora: la data di partenza, come funzionerà in pratica il sorteggio (registrazione, tempi, cosa succede se non si viene estratti prima della scadenza del visto) e se ci saranno criteri di priorità, per esempio per chi lavora in agricoltura. Le organizzazioni agricole hanno già protestato: temono che la misura tolga manodopera alle aree regionali.
Se sei in Australia con il primo Working Holiday e stai facendo o programmando gli 88 giorni, la nostra guida sui 88 giorni in farm e quella sul terzo visto (179 giorni) restano valide per i requisiti di lavoro. Le aggiorneremo appena il governo pubblicherà le regole del sorteggio.
Studenti e neolaureati: niente familiari al seguito
Aggiornamento del 1° ottobre 2026. Le prime misure sugli studenti sono ora in vigore: dal 2 ottobre 2026 il visto studente si chiede solo da fuori Australia, salvo eccezioni precise, e il passaggio da Working Holiday a visto studente dall'Australia è chiuso. Tutti i dettagli nell'articolo Visto studente: dal 2 ottobre la domanda si fa solo da fuori Australia.
Chi presenta una nuova domanda di visto studente (subclass 500) non potrà più includere il partner o i figli come richiedenti secondari. Lo stesso vale per il Temporary Graduate visa (subclass 485), il visto per chi resta a lavorare dopo la laurea. Il ministro ha citato i numeri dell'ultimo anno finanziario: su 337.427 visti studente concessi, 45.991 erano familiari al seguito.
Le uniche eccezioni indicate dal ministro sono due: i dottorandi (PhD), che "si trovano spesso in una fase della vita molto diversa", potranno continuare a portare la famiglia; e i cittadini dei paesi del Pacifico e dell'ASEAN avranno condizioni specifiche. Bachelor e master non sono stati citati tra le eccezioni: in base a quanto annunciato, chi si iscrive a una laurea triennale o magistrale non potrà più includere partner e figli nella domanda. Il dettaglio definitivo arriverà con le regole pubblicate da Home Affairs.
Due punti chiave:
- Chi è già in Australia con la famiglia non verrà separato. Burke è stato esplicito: "Non spezzeremo famiglie che sono già qui".
- Il numero di visti studente non viene toccato. La misura riguarda solo i familiari.
Il governo vuole anche fermare il cosiddetto "visa hopping", cioè passare da un visto studente all'altro per prolungare la permanenza. La logica annunciata è che chi vuole restare come studente deve "salire di livello" nel percorso di studi, non ricominciare un corso equivalente. Trovi i requisiti attuali nella nostra pagina sul visto studente.
Visti turistici: la condizione "no further stay" diventa la regola
Tutti i visti turistici (visitor, subclass 600) avranno d'ora in poi la condizione "no further stay". In parole semplici: chi entra come turista non potrà chiedere un altro visto mentre si trova in Australia, ma dovrà uscire dal paese e fare domanda dall'estero.
Riguarderà solo i visti rilasciati in futuro, non quelli già in mano. Per la community italiana questo pesa in due situazioni concrete:
- Genitori e parenti in visita che poi decidono di allungare o cambiare visto restando in Australia.
- Chi arriva da turista "per vedere com'è" e pensa di passare a un visto studente o di lavoro senza tornare in Italia. Questo percorso, molto usato, di fatto si chiude.
Il ministro ha detto che lo scopo del visto turistico deve restare quello per cui nasce: visite, vacanze, eventi importanti in famiglia. Dettagli sulla pagina dedicata al visto turistico.
Visti skilled: chi ha la priorità
La direttiva ministeriale 119, quella che stabilisce l'ordine di lavorazione delle domande skilled, viene aggiornata. Passano davanti in fila i lavoratori dei settori considerati critici:
- sanità e cura della persona
- edilizia e mestieri legati alla costruzione di case (con punti extra per questi profili)
- insegnamento
- agricoltura, acquacoltura e pesca
- difesa, forze dell'ordine, settore minerario ed energetico
Vale la pena ricordare che da luglio la stessa direttiva ha spostato in fondo alla coda chi fa domanda dall'estero, con attese passate in alcuni casi da pochi giorni a oltre un anno. Chi è già in Australia con un datore di lavoro che sponsorizza è invece nella posizione migliore. Burke ha citato proprio questo caso come esempio di sistema che funziona: chi arriva, si fa apprezzare e viene sponsorizzato "non è visa hopping, è il sistema al suo meglio". Approfondimenti nelle pagine visti skilled e visti sponsor.
Le altre misure
- Overstayer. Circa 77.000 persone si trovano in Australia con un visto scaduto. Il governo promette più controlli e più rimpatri per chi "cerca di truffare o frodare il sistema".
- Richieste di protezione. Ogni mese vengono presentate in media 1.580 domande d'asilo dall'interno del paese, e circa il 90% viene respinto. Con i ricorsi, i tempi possono arrivare a 8 anni, durante i quali si resta con un bridging visa. Il governo vuole rendere più difficile usare questa strada per restare e lavorare.
- Agenti dell'immigrazione. Annunciata una stretta contro gli agenti che presentano domande senza fondamento. Un motivo in più per affidarsi solo ad agenti registrati (vedi in fondo).
- Direttiva 110. Aggiornata per tutelare meglio i minori vittime di reati e le vittime di violenza domestica nelle decisioni sui visti.
I numeri dietro la riforma
| Dato | Valore |
|---|---|
| Migrazione netta, anno a marzo 2026 | 292.000 |
| Obiettivo 2026-27 | 245.000 |
| Obiettivo 2027-28 | 225.000 |
| Arrivi nel 2024-25 | 568.400 |
| Partenze nel 2024-25 | 262.800 |
| Quota di migrazione netta dovuta ai visti temporanei | circa 70% |
| Persone in Australia con un visto temporaneo | oltre 3 milioni |
| Visti studente concessi nell'ultimo anno finanziario | 337.427 (di cui 45.991 familiari) |
Le parole del ministro e le reazioni
Burke ha respinto l'idea che l'Australia sia un paese di "migrazione di massa": "Ci sono parti del mondo che devono gestire la migrazione di massa. Non è qualcosa con cui abbiamo a che fare in Australia". Ha anche ironizzato sull'accusa ricorrente che il governo faccia entrare "insegnanti di yoga e non muratori": dall'inizio del mandato, ha detto, i visti concessi a lavoratori edili sono stati "poco meno di 15.000", quelli agli insegnanti di yoga zero. Sul tema casa è stato netto: "La carenza di alloggi non è causata dall'immigrazione, ma l'immigrazione deve essere parte della soluzione".
Le reazioni sono state critiche da più parti:
- Opposizione. Il leader liberale Angus Taylor ha parlato di "numeri troppo alti e standard troppo bassi". Il collega James Paterson ha detto che la Coalizione avrebbe collaborato "se il governo fosse stato davvero serio". Il leader dei Nationals Matt Canavan: "Cosa diavolo ha fatto il Labor negli ultimi quattro anni?".
- Imprese. Innes Willox, a capo dell'Australian Industry Group, teme che senza la famiglia al seguito molti studenti lascino l'Australia dopo la laurea, facendo perdere al paese competenze già formate.
- Aree regionali. Le associazioni agricole accusano il governo di "affamare" le campagne di manodopera con il taglio ai Working Holiday.
- One Nation rilancia: se vincesse le elezioni, taglierebbe 750.000 visti temporanei in tre anni.
Cosa fare adesso
- Hai già un visto? Nessuna delle misure annunciate tocca i visti già rilasciati. Le famiglie già in Australia restano insieme.
- Sei al primo Working Holiday? Il primo anno non cambia. Se punti al secondo o al terzo, metti in conto che il rinnovo passerà da un sorteggio con posti limitati. Non c'è ancora una data, ma conviene non dare più per scontato il rinnovo.
- Stai per fare domanda di visto studente? Dal 2 ottobre 2026 la domanda si fa solo da fuori Australia, salvo eccezioni (anche per partner e figli): leggi cosa cambia e chi può ancora farla dall'Australia.
- Pensi di arrivare da turista e "vedere"? Con il "no further stay" non potrai più cambiare visto dall'Australia. Meglio decidere prima di partire quale visto ti serve.
- Vuoi un percorso verso la residenza? I settori prioritari (sanità, edilizia, insegnamento, agricoltura) sono quelli con la corsia preferenziale. Dai un'occhiata alla nostra panoramica dei visti per l'Australia.
Ricorda che i costi dei visti sono aumentati già dal 1° luglio 2026: ne abbiamo parlato nell'articolo sui nuovi prezzi dei visti.
Fonti ufficiali da tenere d'occhio
- Department of Home Affairs — condizioni dei visti e comunicazioni ufficiali
- Ministro dell'Home Affairs — comunicati stampa e testo del discorso
- Australian Bureau of Statistics — dati sulla migrazione netta
Fonti: SBS News (live blog dal National Press Club, 17 settembre 2026), ABC News (16-17 settembre 2026), Australian Bureau of Statistics. Le cifre citate sono quelle riportate dal ministro e dalla stampa australiana il giorno dell'annuncio; i dettagli operativi verranno pubblicati dal Department of Home Affairs.
Foto: UK Home Office, CC BY 4.0, via Wikimedia Commons.
Questo articolo ha scopo puramente informativo e non costituisce consulenza sull'immigrazione. Per la tua situazione specifica rivolgiti sempre a un agente registrato MARA o alle fonti ufficiali del governo australiano.
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